Intervista ai Demonilla
su Cheyenne radio Sound

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Nuovo basso elettrico per Marilina Natoli
Dopo quattro bassi a quattro corde, arriva il quinto a cinque corde, endorsement by Miletti dal 1930, Strumenti Musicali, Via San Sebastiano 31/32 - 80134, Napoli.

 

Demonilla: intervista doppia alla rock band napoletana
a cura di Carlotta Nobile

In un’intervista ricevere risposte distinte dai due membri di una band a volte può essere confusionario, ma spesso fornisce una chiave interpretativa più ampia della storia e del percorso artistico del gruppo musicale in questione. E’ questo il caso della chiacchierata con la band napoletana dei Demonilla, nata nel 1997 dal sodalizio fra Francesco Grosso e Marilina Natoli.

Diversa è già l’origine che ciascuno dei due musicisti attribuisce al nome del gruppo. “Fu un’idea del nostro produttore dell’epoca, Ninni Pascale della Polosud - dice Francesco - che nel nostro battesimo si ispirò al pilota che quell’anno vinse il mondiale di F1 Damon Hill”. “E’ un nome ironico - sottolinea invece Marilina - scelto per ironizzare su chi, sfociando nel ridicolo, ritiene che il rock sia un genere satanico”. Quale che sia lo spunto da cui scaturì l’importante scelta, comunque, entrambi i Demonilla sono da sempre stati grandi ascoltatori di rock, senza però tralasciare altri generi musicali. “Personalmente la mia crescita musicale è stata contraddistinta da band come i Rolling Stones, gli Aerosmith, i Led Zeppelin... un pò tutto ciò che fa parte del background di chi fa rock”, spiega Francesco. “Cantando e suonando la chitarra ho sempre apprezzato chi riusciva a coniugare bene entrambe le cose, come i Beatles, Jimi Hendrix e tanti vecchi bluesman, ma ovviamente con il tempo ho imparato che è necessario ascoltare di tutto (quando è suonato e cantato bene) e – eccezion fatta per i neomelodici - non ho pregiudizi. In linea di massima non mi piace quando un artista si chiude in un genere e non ne esce più”. Fra gli artisti che lo hanno maggiormente influenzato, Francesco cita come cantanti Muddy Waters, che ritiene sia stato una delle più grandi voci blues, e Steven Tyler degli Aerosmith, “un mix perfetto di tecnica e presenza scenica”, mentre fra i chitarristi ha sempre ammirato Jeff Beck, Joe Perry degli Aerosmith, Eric Clapton e Ritchie Blackmore.

Dalle diverse sfumature sono invece i gusti di Marilina. “La musica che amo di più è il rock a 360°, quindi l’hard rock ma soprattutto il metal, anche se ascolto anche altro. Recentemente ho avuto occasione di intervistare Billy Sheehan, e lui stesso parlava di musica come arte. La musica forse è l’arte per eccellenza ed in quanto tale non è possibile limitarsi ad un unico genere ed avere un atteggiamento all’ascolto chiuso e poco eterogeneo. Personalmente, a seconda dello stato d’animo, passo dai Sonata Arctica ai Depeche Mode, da Mozart agli Iron Maiden. Gli italiani? L’unico italiano che mi emoziona è Giacomo Puccini”.

Varie le esperienze artistiche che ciascuno dei due musicisti ricorda insieme a noi. Dice Francesco: “Io e Marilina abbiamo avuto la fortuna di avere incontrato nell'ambito del rock personaggi davvero importanti ed ognuno di loro ci ha insegnato qualcosa di fondamentale. Negli anni novanta abbiamo avuto l'onore di suonare nella band "Città Frontale" di Lino Vairetti degli Osanna; io poi sono amico di Giorgio Bennato (nostro produttore) da quasi trent'anni... insomma tante esperienze e tanta gavetta, che con orgoglio ancora facciamo!”. Fra le più grandi soddisfazioni entrambi citano la registrazione del loro ultimo lavoro “Evoluzione”, (un disco che vede special guests quali Ernesto Vitolo alle tastiere, Gigi de Rienzo al basso ed Eugenio Bennato alla fisarmonica), nonché l’emozione di dividere il palco con artisti come Alvin Lee a Napoli, Il Banco del Mutuo Soccorso a Roma, il chitarrista degli Europe e Uli John Roth. Riguardo all’attività d’incisione, i Demonilla hanno al loro attivo tre cd ed un brano per una compilation. Il primo disco è stato registrato a “Il Parco”, una sala d’incisione napoletana di proprietà del già citato Ninni Pascale, loro primo produttore, mentre “Voodoo Pizza” del 2005 ed “Evoluzione” del 2007 sono stati registrati presso "20hz 20khz" e gli "RRSOUND".

E ora? Quali sono i sogni e i progetti dei Demonilla?
Sia Francesco che Marilina, ovviamente, sperano di continuare a fare questo lavoro (che è per loro, prima di tutto, una grandissima passione) “per il resto della nostra vita”. Tantissimi i progetti in progress, prima fra tutti la lavorazione per il prossimo cd di inediti. “Quest'inverno dovremmo realizzare insieme a Giorgio Bennato un live unplugged - dice Francesco - e stiamo anche organizzando un evento a Napoli in un teatro, ma… per scaramanzia non aggiungo altro”. Entrambi i musicisti, poi, si cimentano in qualità di ideatori e conduttori di spazi sulla web radio “Cheyenne radio sound” (www.cheyenneradiosound.it), che conta numerosissimi ascoltatori anche dal nord Europa e dall’Argentina. Marilina conduce stabilmente “Metal Machine” (info su www.metalmachine.it) e sta promuovendo l’evento “Nut Live”, per dare spazio agli artisti ed alle band emergenti. “Stiamo iniziando a selezionare da tutta Italia gli iscritti – spiega - che verranno alla sala “Nut” di Napoli a registrare un’ora in presa diretta, che sarà poi trasmessa in radio. Man mano, creeremo il ‘the best of’ ed i brani più richiesti verranno inclusi in un cd compilation made by Cheyenne Records”. Mille progetti e iniziative, dunque, per la rock band napoletana. Da parte nostra, i migliori auguri di tanta buona musica!

Articolo tratto da il Quaderno
www.ilquaderno.it

 

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